Il nuovo corso D3/C3 (e del perché non potete farne a meno)

11 febbraio 2019

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Tra le tante novità di quest’anno ce n’è una che non vi abbiamo ancora raccontato ma che secondo noi sarà una delle bombe di questa stagione. Si tratta del corso quindicinale D3/C3 . L’idea di un corso di perfezionamento ‘misto’ nasce dalla volontà di colmare una distanza, quella tra derive e cabinati,  più percepita che reale.

“Deriva e cabinato non sono mondi separati e non comunicanti: ci sono aspetti comuni e soprattutto propedeutici gli uni agli altri – spiega Paolo Bordogna, Presidente del CVC  . Per dirla in modo semplice siamo convinti che questo corso incarni alla perfezione quella che è da sempre la mission del CVC ossia formare marinai. La sensibilità al timone e alle vele che ti può dare la deriva è difficile da sviluppare su un cabinato ma di certo torna utile anche lì; d’altra parte, se ti limiti alla deriva sportiva non scoprirai mai tutte le emozioni dello stare in mare aperto e tutte le conoscenze che ti trasmette un corso cabinato, dal carteggio a tutto quello che poi è navigare davvero. E non è casuale che per lanciare un corso misto abbiamo pensato proprio al terzo scalino della nostra didattica, quando nelle derive si inizia a usare il gennaker e nel cabinato si pongono le basi per la navigazione di crociera”.

 

Il nuovo corso fa il suo esordio con  due turni ‘pilota’: uno a giugno, dove sarà più probabile trovare un pubblico più giovane e uno a settembre, dove si suppone un’età media più alta e  allievi più propensi a considerare anche corsi cabinato. E se è vero che gli allievi più giovani cercano di solito l’adrenalina della planata… “Una barca come il First Beneteau, che sarà quella in uso per la parte cabinato del corso, non farà sentire la nostalgia delle derive neanche al pubblico più votato alle emozioni forti, è una promessa” – prosegue Bordogna. “Ci siamo già passati tante volte con quelli che, arrivando dalla deriva, provano il corso High performance: vengono sull’Isola con la paura di non divertirsi abbastanza e quando provano una planata su un J80, una barca con 60 mq di gennaker, non vogliono più salire su nient’altro”.

Un’altra cosa da sapere è che oltre all’aspetto economico ( i quindicinali hanno un costo più basso delle settimane prenotate singolarmente) c’è un altro grande vantaggio. “Abbiamo studiato questi corsi in modo da garantire che sia presente lo stesso team di istruttori e assistenti di vela in entrambe le settimane -conclude Bordogna -. Un team di gente motivata e specializzata sulle barche in uso (Argo per il D3 e First 27 Beneteau per il C3, ndr). Anche gli allievi saranno gli stessi per entrambe le settimane in modo da garantire la massima omogeneità di livello e creare i presupposti per una grande continuità e progressione didattica”.

Insomma, se il vostro obiettivo è imparare davvero a stare per mare, qui siamo al massimo dell’efficacia possibile. Per tutti i dettagli e le prenotazioni potete cliccare QUI o cercare nella nostra pagina Corsi, Buon Vento a tutti!

 

 


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