Società ed Ambiente

Istituto Europeo Oncologico e CVC

Nell’anno del suo cinquantesimo compleanno il CVC rafforza il suo impegno per offrire una diversa opportunità anche a persone affette da particolari patologie, ad esempio di tipo oncologico, che possano trarre benefici concreti dalla straordinaria forza terapeutica dell’esperienza al CVC, dal suo mare e dal suo vento.

Nasce così la nuova collaborazione raccontata nel corso della conferenza stampa del 22 marzo scorso da Gabriella Pravettoni, Direttore di Psicologia IEO – Istituto Europeo Oncologico e Professoressa di Psicologia Cognitiva all’Università Degli Studi di Milano, fra il Centro Velico Caprera e l’Istituto Europeo Oncologico, che vedrà, il prossimo mese di giugno, un gruppo di allievi/pazienti oncologici misurarsi in un’esperienza fuori dall’ordinario, assistiti da una equipe di specialisti IEO e con il supporto tecnico di un team di selezionati istruttori del CVC.

Wheels on waves

Rendere accessibile il proprio patrimonio ad una collettività sempre più ampia, aprendola ad allievi con ridotte capacità motorie e disabilità.

Con questo spirito nasce la collaborazione del CVC a supporto di WOW (Wheels on Waves), presentato nel corso della conferenza stampa di mercoledì 22 marzo da Uberto Rasini, Vice Presidente della ONLUS – Lo Spirito di Stella. Il progetto prevede una traversata a bordo del primo catamarano al mondo totalmente accessibile ai disabili, che partendo da New York, il prossimo mese di aprile, preleverà dal Segretario ONU Antonio Guterres la Convenzione dei Diritti dei Disabili per consegnarla in Vaticano a Papa Francesco.

 

 

Plastic Busters

Da sempre il CVC contribuisce a conservare il meraviglioso luogo che lo ospita nella sua originaria naturalità grazie al bassissimo impatto ambientale del suo insediamento e al suo approccio ecosostenibile. Il nuovo commitment lo vedrà impegnato nella tutela del delicato ecosistema del Parco Nazionale de La Maddalena dove è inserito, realizzando programmi d’informazione e mettendo a disposizione la propria flotta per programmi di monitoraggio e campionamento delle acque. Da qui la collaborazione con Plastic Busters, progetto dell’Università di Siena sotto l’egida dell’ONU, con l’obiettivo di monitorare e ridurre l’impatto delle micro plastiche nel nostro mare.