l Cinquantesimo del CVC è stato molto più che una celebrazione.

Al di là di ogni retorica, questo traguardo ha rappresentato per noi un punto di partenza, una bandiera piantata nei prossimi 50 anni e un momento di svolta con cui il Centro Velico Caprera ha stabilito le linee guida per il proprio futuro.

Scuola di vela, di vita e di mare

In primo luogo la riconferma di quella che è, e sarà sempre, la prima vocazione: formare marinai. E farlo sulla più moderna e completa flotta nel panorama didattico italiano, con istruttori di primo livello e in uno dei luoghi più incantevoli dell’intero Mediterraneo.

Ma nel corso di questo anno il Centro ha anche allargato i confini del proprio perimetro, da una parte con una riscoperta quasi filologica delle radici dell’arte velica (vedi alla voce: Vela Latina), dall’altra aprendo le porte agli ultra performanti foil, siano essi moth o catamarani. Un ponte tra passato e futuro, tradizione e innovazione, che sintetizza perfettamente il ruolo e l’anima del CVC.

 

Non solo vela

Il mezzo secolo di vita ha anche segnato un rinvigorito impegno sociale e ambientale da parte del CVC, con il patrocinio di progetti come One Ocean Forum, Plastic Busters e Wheels on Waves e l’importantissima partnership con l’Istituto Europeo di Oncologia nel quadro del progetto Healing Wings.

La stampa nazionale ha dato, giustamente, grande rilievo a queste iniziative che segnano l’inizio di un percorso in cui il CVC sta investendo, e investirà in futuro, crescenti risorse.

 

La Festa e il Raduno

Ovviamente, l’occasione richiedeva anche adeguati festeggiamenti. E noi non ci siamo fatti pregare.

La festa dello scorso giugno a Caprera e il Raduno di novembre a Rosignano in collaborazione con Aiva sono stati un successo in termini di partecipazione e uno stupendo momento per ritrovarsi con la ‘famiglia’ caprerina!

veleggiata festa 50 cvc